Cronologia

1955-77

1955

Durante un viaggio in Spagna, Niki de Saint Phalle scopre l’opera di Antoni Gaudí e ne rimane profondamente colpita, in particolare dal Parc Güell di Barcellona, lì nascono l’idea di creare il proprio giardino di sculture e l’ispirazione a utilizzare diversi materiali e oggetti trovati come elementi essenziali della sua arte.

Niki de Saint Phalle al Parc Güell, Barcellona, 1955.
Photo : © inconnu.

1960-1961

Niki de Saint Phalle visita il Palais Idéal du Facteur Cheval, un postino che ha costruito il palazzo della sua immaginazione a Hauterives, in Francia. Nel 1961, sarà Jean Tinguely a farglielo scoprire.

Palais Idéal du Facteur Cheval, 31 dicembre1961 (Larry Rivers, Clarice Rivers, John Ashbery, Niki de Saint Phalle, Jean Larcade)
Photo : © sconosciuto

1962

Saint Phalle e Jean Tinguely intraprendono un viaggio in California; visitano le Watts Towers di Simon Rodia a South Los Angeles.

1966

Saint Phalle collabora a Hon per il Moderna Museet di Stoccolma. L’opera attira l’attenzione del mondo intero e rafforza il suo desiderio di creare il proprio giardino di sculture. Durante il loro soggiorno a Stoccolma, Saint Phalle e Tinguely incontrano e lavorano con il giovane artista svizzero Rico Weber, che resterà loro assistente e collega per molti anni e svolgerà un ruolo importante nella creazione del Giardino dei Tarocchi.

1972

Saint Phalle inizia a collaborare con il modellatore Robert Haligon, con il quale lavorerà d’ora in poi per produrre le sue sculture in resina su larga scala e le sue opere in serie.

1974

Dopo essere stata ricoverata per un ascesso polmonare causato da anni di lavoro con il poliestere, Saint Phalle si reca a Saint‑Moritz, nelle montagne svizzere, per rimettersi. Lì ritrova Marella Caracciolo Agnelli, un’amica conosciuta negli anni 1950 a New York.

Saint Phalle le confida il suo sogno di costruire un giardino di sculture ispirato ai simboli dei tarocchi. I fratelli di Marella, Carlo e Nicola Caracciolo, le proporranno più tardi una parte del loro terreno a Garavicchio, in Toscana, come luogo dove realizzare il suo sogno.

1975-1977

Saint Phalle torna nelle montagne svizzere per un lungo periodo, per pianificare il suo parco di sculture.

Nel 1977, Ricardo Menon diventa il suo assistente. La loro collaborazione proseguirà  per i dieci anni successivi.

1978-80