Durante un viaggio in Spagna Niki de Saint Phalle scopre l’opera di Antoni Gaudí e ne sarà fortemente influenzata; in particolare, il Parc Güell a Barcellona ha grossa importanza nell sua decisione di costruire un suo giardino di sculture, ispirandole inoltre a fare di materiali diversi ed oggetti trovati gli elementi principali della sua arte.
Niki de Saint Phalle al Parc Guëll, Barcellona, 1955.
Photo : © inconnu.
Niki de Saint Phalle visita assieme a Jean Tinguely il Palais idéal di Ferdinand Cheval; lui, un portalettere, aveva costruito a Hauterives (Drôme, Francia centrale) un palazzo seguendo le immagini della sua fantasia naif. Più tardi sarà Tinguely a portate i Nouveaux Réalistes in sede per conoscere la costruzione di Cheval.
Palais Idéal du Facteur Cheval, 31 dicembre1961 (Larry Rivers, Clarice Rivers, John Ashbery, Niki de Saint Phalle, Jean Larcade)
Photo : © sconosciuto
Palais Idéal du Facteur Cheval, 31 dicembre 1961 (Larry Rivers, Clarice Rivers, John Ashbery, Niki de Saint Phalle, Jean Larcade)
Photo : © sconosciuto
Saint Phalle e Jean Tinguely intraprendono un viaggio in California; visitano i Watts Towers di Simon Rodia a South Los Angeles.
Saint Phalle lavora assieme ad altri al progetto Hon, per conto del Moderna Museet a Stoccolma. La gigantesca scultura suscita scalpore in tutto il mondo intensificando il desiderio di Niki de Saint Phalle di creare un suo proprio giardino di sculture. A Stoccolma Saint Phalle e Jean Tinguely conoscono il giovane artista svizzero Rico Weber, che sarà il loro assistente e collega per tanti anni giocando un ruolo importante nella realizzazione del Giardino dei Tarocchi.
Niki de Saint Phalle dà il via alla collaborazione con lo specialista di lavori in poliestere Haligon, che per lei produrrà sculture di grosso formato e dei multipli.
A giugno Saint Phalle crea il modello per la Fontana-di-Nana che nel 1990 sarà ingrandito e nel marzo del 1993 troverà collocazione nel Giardino dei Tarocchi.
Dopo il ricovero all’ospedale per un ascesso ai polmoni, causato dal pluriennale lavoro col poliestere, Saint Phalle soggiorna a St. Moritz per un periodo di convalescenza. Là rincontra Marella Caracciolo Agnelli che nel 1950 ca. conobbe a New York. Saint Phalle esprime all’amica il suo sogno di creare un giardino di sculture le quali si dovrebbero basare sulla simbologia delle carte dei tarocchi. In seguito i fratelli di Marella, Carlo e Nicola Caracciolo, le metteranno a disposizione un terreno della loro proprietà a Garvicchio in Toscana ove realizzare il suo sogno. Il progetto del Giardino dei Tarocchi occuperà per ben vent’anni il pensiero e la forza creativa di Niki de Saint Phalle.
Saint Phalle ritorna per un periodo piuttosto lungo nelle montagne svizzere ove lavora alla progettazione del suo giardino di sculture; concepisce come figure che dovrebbero popolarlo quali espressioni figurative di simboli accenni ed energie dei tarocchi.
Nel 1977 Ricardo Menon diventa il suo assistente per I prossimi dieci anni.